Storia


Seppure sorta come club nel 1919, la sezione sport invernali della Pietro Micca ebbe il merito indiscusso di venire considerata come fucina e plasmatrice di talenti, inizialmente circoscritta alla disciplina dello sci nordico (fondo). La squadra di quegl’anni, seguita dai tecnici Pietro Aglietta e Mario Gallo, contò su Luigi Genta, Vincenzo Tini, Renato Riva. Il soggetto più eclettico fu senza dubbio Delfo Ramella che alla verde età di 13 anni conquistò il titolo biellese nel salto, imponendosi poi nel 1937 e nel 1940 a livello nazionale come campione italiano. Sempre nel fondo non fecero difetto le affermazioni di squadra: la gara nazionale a staffetta “Valligiani d’Italia” ad Oropa, la coppa d’oro della provincia di Aosta, la coppa Carpano a Sauze e la coppa Martini & Rossi a Bardonecchia. Nel 1928 Marco Demetz venne incaricato a dirigere la squadra: principale vivaio da cui attingere fu in quegli anni l’inesauribile serbatoio della valle d’Oropa (praticamente frazione Favaro): intere famiglie disponevano nel lodo Dna di un’eccezionale predisposizione per questo sport. Emilio e Giuseppe Ramella Paia vennero convocati per allenamenti collegiali preolimpici; altri, come Elso, Giacomo e Alberto Ramella Paia, Bruno e Grato Ramella Pralungo, Renzo Ramella Bagneri, Livio Barbera e Mario Serralunga ottennero risultati di altissimo valore. Non du da meno la forte compagine della Valle Elvo composta principalmente da Guido, Serafino e Delfo Rocchi.
Anche il team femminile ottenne cospicui riconoscimenti, raggiungendo il suo massimo apice negli anni sessanta con la partecipazione di Anna Ramella Bagneri al campionato italiano del 1969; due anni dopo Ottavia Ramella indossò in più occasioni la maglia azzurra in gare internazionali. Nel 1967 la “valanga” conquistò ben 6 titoli su 12 per merito di Ottavia Ramella, Massimo Donatelli, Carole Xaet, Kiki Xaet, Silvia Viale e Renato Cotto.
Come si può facilmente notare, il fondo espresse così tanti campioni poichè nel periodo anteguerra rappresentò il modo più semplice e meno costoso per un sano utilizzo del tempo libero; la vistosa carenza di impianti di risalita non consentì una pratica a largo raggio di altre specialità. Franco Forno e Vico Ramella si misero di buzzo buono per allargare l’interesse per discesa e slalom. E così, sulla traccia segnata da Carlo Piacco (campione piemontese già nel 1939) e da Delfo Ramella (in grado di classificarsi ai primi posti nello stesso giorno, sia in salto, sia in discesa) ed a seguito dei progressi sulle strutture e soprattutto per effetto del boom economico che andava determinando maggiori redditi, si affacciarono parecchi nuovi giovani, nuova linfa per la crescita della sezione anche in queste discipline. Nel 1959 alla squadra maschile si assegnò definitivamente il prestigioso trofeo “Massimo Rivetti”, triennale non consecutivo. Guido Mantegazza, Vincenzo Musci e Arcisio Betassa vinsero nel 1967 il campionato italiano a squadre. Nei decenni immediatamente a seguire la società riuscì perfino a produrre due forti compagini di discesa e nuovamente di fondo, potendo contare su un vivaio di 150 atleti tesserati F.I.S.I. Nel 1977 Enrico Taverna meritò il titolo di campione d’Italia di discesa nella categoria allievi, con un secondo posto nello slalom speciale. Lo imitò l’anno seguente il fratello Stefano, conquistando il titolo italiano juniores.
Magistralmente guidata da Partesano, quella che diventò la “valanga arancione” partecipò ad una serie impressionante di competizioni di rango elevato: sono gli anni di Anna Tua, Andrea Caruso e Cristina Ramella, ben sostenuti da giovani virgulti di talento quali Luca Spanò, Edoardo Delleanni, Stefania Genta, Vittorio Caruso e Attilio Marchetti. Una menzione particolare è sicuramente dovuta al dirigente Ferdinando Manna, che seppe guidare la sezione come nessun altro fino alla stagione 1993/94, rivestendo importantissimi incarichi federali e rappresentando il principale punto di collegamento tra la società e le istituzioni. Venne chiamato a succedergli il vulcanico Sivio Maccagno con Carlo Cena, incaricato di coordinare il corso di presciistica e con la preziosa collaborazione di Vico Ramella, Mirella Dottori e Silvia Viale. Maccagno, unitamente agli impegni come vicepresidente, proseguì nella conduzione sino all’anno 2009, sperimentando positivamente lo svolgimento dei corsi nella skiarea di Claviere, e investendo fortemente nell’organizzazione della storica festa della neve sulle nevi di Sestriere.